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Diradamento

Il diradamento dell’uva consiste nell’eliminare alcuni grappoli, per selezionarne i migliori e per ridurre la produzione. L’obbiettivo è di innalzare il livello qualitativo, rinunciando a parte della produzione. Il momento più importante per farlo è subito dopo l’allegagione, ossia il momento di cambio di colore dell’uva. Si eliminano prima i grappoli danneggiati o quelli che sono eccessivamente in ritardo nella maturazione. Se le quantità sono ancora eccessive, si procede ad eliminarne altri. Le rese per ettaro possono diventare molto basse, toccando i 15* quintali, contro gli oltre 200 previsti da alcuni disciplinari. Ma anche l’eccessiva riduzione potrebbe diventare un nemico della qualità: non sempre il livello qualitativo aumenta proporzionalmente alla riduzione della quantità. Il rischio infatti è l’eccessiva concentrazione e la perdita di freschezza.